Milvia

You are here Home  > Complementi arredo e mobili >  Milvia
Item image


 

Una presentazione è un pò come un autoritratto

Scrivere una presentazione di se stessi è un po’ come fare un autoritratto…Van Gogh in proposito si è espresso così: «Si dice – e ne sono convinto – che sia difficile conoscere se stessi, ma non è neppure facile dipingersi»; e direi che aveva proprio ragione… ma proviamoci!

Un giorno mio padre mi regalò una scatolina di colori a olio e una tela tonda: fu così che realizzai il “mio” primo olio, La notte stellata di Van Gogh. Perché proprio lui? I suoi quadri mi commuovevano, mi attiravano come una calamita, invitandomi ad entrare e a percepire le sue emozioni, angosce, sofferenze, e come lui, mi hanno sempre affascinato i blu intensi dei cieli stellati e i gialli solari dei campi di grano e dei girasoli. Scrisse al fratello Theo: «Ho un bisogno terribile di religione; allora vado di notte a dipingere le stelle»; infatti non lo fermava neanche il buio, legava una serie di candele attorno al cappello pur di dipingere di notte.

Per realizzare le copie dei suoi dipinti mi sono documentata ripercorrendo quei momenti della sua vita che lo avevano portato a raffigurare quei soggetti; leggendo la sua biografia, calandomi quindi nel suo vissuto, talvolta ho condiviso le sue stesse inquietudini, il desiderio di sentirsi utile, le sue crisi religiose, il suo interesse per la gente, i suoi pensieri: «Non saprei dire cos’è che mi chiude, mi imprigiona, sembra seppellirmi, ma ho una sensazione come di sbarre, di inferriate, di muri». Riprodurre le sue opere per me è un modo di rendergli omaggio, di stabilire un contatto con lui, consolarlo per le sue sofferenze, comprendere quindi le sue emozioni con empatia. Dipingendo un suo autoritratto mi è capitato di “dirgli” che, sebbene solo dopo la sua morte, la gloria che merita e che in vita purtroppo non gli è stata mai riconosciuta, è ora giunta alle stelle (soggetti frequenti nei suoi quadri, che tanto amava), e che la sua grandezza, il suo genio allora incompreso, è finalmente stato riconosciuto. Lo ringrazio per averci lasciato questi tesori e per avermi insegnato ad osservare il mondo anche attraverso la sua arte, filtrando la realtà con i suoi occhi. Grazie Vincent, sei stato e sarai sempre per me il mio maestro più significativo!

Perché miniature? Perché così è possibile tenere il dipinto in una mano, coccolarlo, proteggerlo e volendo, portarlo con sé ovunque, un po’ come si fa quando si tiene gelosamente nel portafoglio la foto di una persona cara… Tuttavia in seguito ho capito che il formato 5x7cm cominciava a starmi stretto; per iniziare poteva andar bene ma con il passar del tempo mi sentivo in gabbia. Volevo uscire. L’ho capito quando mi è stata proposta la realizzazione di un quadro live, come restituzione finale di un progetto sull’attivazione delle competenze delle donne; le misure del pannello erano 2,00×1,80 mt! Com’è facile immaginare, il salto dimensionale che ho dovuto compiere – in tutti i sensi – è stato notevole, ma terapeutico; pochi mesi dopo ho potuto affrontare le dimensioni dei muri frequentando un corso come Decoratore di Ambienti presso le Scuole Tecniche S. Carlo di Torino, dove ho realizzato anche dei trompe l’oeil.
Attualmente posso dire che ho fatto dei passi da gigante nel tentativo di uscire dalla chiusura, dal ripiegamento su me stessa che il formato delle miniature comportava e, sebbene ancora timidamente, oggi sono riuscita anche a dire sì a questo progetto, aprendomi e uscendo finalmente allo scoperto. E così – grazie alla fede della mia famiglia, del mio compagno e degli amici che mi hanno sempre incitato a dipingere credendo sempre in me, ai miei docenti dell’Istituto d’Arte e dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, nonché delle Scuole Tecniche S. Carlo di Torino – finalmente non dipingo più solo per me.

Da soli due anni mi sono trasferita dalla Sardegna a Torino ma la nostalgia della mia amata madre terra e il forte richiamo che essa esercita su di me, mi spingono ora a dipingere anche paesaggi che raffigurano le mie spiagge e il mio mare. Infatti il prossimo passo sarà proporre un mio stile, un mio modo di esprimermi; per ora sono ancora in una fase embrionale di ricerca e sperimentazione… e comunque ho piacere di condividere con voi altri i frutti della mia necessità di creare…. i curiosi sono più che benvenuti, non esitate a contattarmi!
Grazie per il vostro interesse…
Milvia

 

GALLERIA

 

contattami!  

Comments are closed.